L' Oasi “Cascata dei Capelli di Venere”

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Ci troviamo a Casaletto Spartano, un piccolo borgo con poco più di 1.400 abitanti in provincia di Salerno, poco distante dall’oasi di Morigerati, nel cuore verde del Cilento più incontaminato.

Le cascate hanno origine dalle acque del Rio Bussentino, un affluente del fiume Bussento e prendono il nome dalla rigogliosa crescita della pianta Capelvenere, sulla cui nascita si tramanda un’antica leggenda.

La leggenda delle cascate dell’Oasi Capelli di Venere

Si narra che un giorno la dea Venere, per darsi ristoro dal caldo e trovare un po’ di pace si recò in questa meravigliosa oasi; amava quel posto tanto d’averne fatto il suo piccolo angolo di paradiso segreto.

Amava stendersi su quell’erba, socchiudere gli occhi ed ascoltare in contemplazione il suono della natura

Di lì un giorno si trovò a passare un pastore con il suo gregge. L’uomo udì, non molto distante dal suo cammino, la voce suadente di una fanciulla che si dilettava a cantare e a ballare su di uno splendido prato di margherite bianche. Si avvicinò e non poté far altro che ammirarla e contemplarne in silenzio la sua bellezza; perdutamente se ne innamorò.

Amava tutto di lei, la sua voce, i suoi occhi ma soprattutto i suoi lunghi capelli biondi, color oro alla sua vista morbidi come pregiata seta, essi danzavano con lei come soffici piume. Desiderava quella chioma più di ogni altra cosa al mondo ed una notte, mentre Venere dormiva, si avvicinò e ne tagliò una bella ciocca.

La dea si svegliò di soprassalto ed arrabbiata per quel vile gesto, tramutò quella ciocca in acqua che immediatamente scivolò dalle mani dell’uomo, aumentando di intensità e di volume tanto da annegarlo nel giro di breve tempo.

Ma Venere non era malvagia ed ascoltando le urla del giovane che stava affogando cercò di salvarlo, ma nulla ormai poteva bloccare l’impeto delle acque che ella aveva scatenato.

Venere comprese l’amaro suo gesto e l’amore che il povero pastore aveva avuto per lei.

Decise, quindi, di trasformare quelle acque in cascate, nate dai suoi capelli e dall’amore del giovane pastore per una dea.

Dove si trova l’oasi Capelli di Venere?

Per arrivare all’oasi Capelli di Venere, basta percorrere la superstrada che dallo svincolo autostradale di Buonabitacolo vi porta a Caselle in Pittari. Prendendo quest’uscita dovrete percorrere la strada provinciale fino a Casaletto Spartano.

Il percorso, abbastanza semplice e poco trafficato, vi darà un assaggio della bellezza di questi posti (assolutamente da visitare): alti pini, la verde flora e un sottobosco fittissimo faranno da preludio allo spettacolo che vi attende.

(Fonte: vaggiofuorirotta.it)

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